L’allarme bomba ad Harvard? Creato da uno studente per saltare un esame

L’allarme bomba ad Harvard? Creato da uno studente per saltare un esame www.si24.it

Fonte: FANPAGE

Due giorni fa è stato diffuso un allarme bomba all'Università Harvard, tutto il mondo è stato per ore col fiato sospeso nel timore di una strage. Invece era stato inventato da uno studente di 20 anni che voleva saltare un esame. Ora, però, rischia 5 anni di carcere e 250mila euro di multa.

Ricordate l’allarme bomba all’università Harvard, negli Stati Uniti? Ebbene, si trattava semplicemente di una bufala alla quale hanno creduto i dirigenti dell’ateneo e le autorità di polizia, che hanno sgomberato i quattro campus, annullato le attività didattiche e diramato la notizia. In tutto il mondo si è temuto a un attentato terroristico per colpire gli USA, oppure al gesto di un folle sullo stile della strage di Newtown. In realtà l’allarme era privo di ogni fondamento ed era stato lanciato da Eldo Kim, studente di 20 anni, denunciato ieri per aver provocato l’emergenza. Lo scopo del ragazzo? Quello di saltare un esame che temeva particolarmente. Non sapendo come fare, ha pensato bene di inviare una e mail alla segreteria dell’Università, denunciando che in quattro edifici dell’ateneo erano state piazzate delle bombe pronte ad esplodere in qualsiasi momento. l’oggetto del messaggio di posta elettronica era “bombe intorno alla città universitaria”. Non solo: nel corpo dell’e-mail Eldo Kim ha persino fornito un dettaglio preoccupante, spiegando che l’ordigno era del tipo “shrapnel”, ovvero riempito con sfere di piombo che, una volta esplose, avrebbero potuto creare una carneficina.

L’allarme è stato lanciato immediatamente. La polizia di Harvard ha chiamato l’Fbi, i servizi segreti e il dipartimento di polizia di Boston. Gli edifici sono stati evacuati e gli artificieri hanno iniziato a cercare ovunque l’ordigno, mentre ovviamente tutte le attività didattiche – compresi gli esami – sono stati sospesi. Apprendendo la notizia, Eldo Kim ha sghignazzato ed esultato: temeva proprio un esame, e per questo ha escogitato la bufala dell’allarme bomba, inviando l’email da un servizio chiamato Guerrilla Mail, che consente di inviare messaggi di posta elettronica assolutamente anonimi.

Il ventenne è stato scoperto solo ieri e, interrogato, ha confessato tutto. Voleva sfuggire a un esame, ma potrebbe pagarla cara: se verrà condannato lo attendono cinque anni di carcere, tre ani di libertà condizionata e 250mila dollari di multa.

 

Back to top