Renzi a Ballarò: “Il M5S voti la nostra proposta sul Senato. Grillo? Demagogo”

Fonte: Fanpage

Il nuovo segretario del Pd intervistato a Ballarò si rivolge a Grillo, in merito alla sua proposta sui tagli alla politica: "Se votano anche quelli del M5S, la proposta si fa". Poi lo accusa di essere "demagogo e strumentale" qualcuno che "invitava i militanti no Tav a picchiare i poliziotti".

“Grillo ha 160 deputati, se votano la proposta del Pd sul Senato, questa si fa. Questo senso di urgenza Grillo non lo butti via, provi a cambiare le cose senza pensare che basta solo un post”. Matteo Renzi  stasera a Ballarò si rivolge così al leader del Movimento 5 Stelle, invitandolo a far votare la proposta sull'abolizione del Senato rilanciata in campagna elettorale alle primarie del PD. Ma non manca di attaccare Grillo, in merito alle sue parole di oggi sulla protesta dei ‘Forconi' (“La polizia si unisca alla protesta”). Non lo nomina, ma accusa di essere “demagogico e strumentale” qualcuno che “invitava i militanti no Tav a picchiare i poliziotti”. “In piazza – continua – ci sono persone molto diverse. È un movimento composito che va guardato con molta attenzione”. E aggiunge: “Tra quelle persone ce ne sono alcune veramente in difficoltà”.

Altro punto del suo programma è la Legge Elettorale, che “si fa con tutti. Non solo con la maggioranza”. E Letta cosa dice? “Siamo d'accordo tutti – dice Renzi al talk show su Rai3 – che la legge elettorale si tolga dal Senato, dove l'hanno messa lì, aspettando che cresca. Come la pasta della pizza”, aggiunge. Renzi poi spiega che sull'abolizione del Porcellum, la Consulta si è espressa “non so con quale razionalità”, perché il ricorso a suo avviso andava respinto ma “comunque le sentenze si rispettano”. E sul premier, dice: “Enrico Letta è il primo ministro di questo paese che deve, nel giro di un anno, fare le cose che ci siamo detti di fare. Ha un'occasione straordinaria”.

Candiderà Bindi e D'Alema alle prossime elezioni Europee? “No, non credo proprio – spiega -Renzi -. Alle Europee mandiamoci qualcuno che poi resta lì”, quelli “interessati all'Europa e non ai giochini italiani”. E poi racconta una gag su Berlusconi: “Mi ha chiamato all'una di notte. Che stava facendo? Non lo so, ma se stava facendo le cose che maliziosamente si pensano e intanto mi ha chiamato vuol dire che ha problemi”.E continua. “Berlusconi mi ha detto ‘ora farai un grande partito socialdemocratico', ha magnificato le primarie e io gli ho detto, le primarie fagliele fare anche ai tuoi -ha proseguito Renzi-. Ma mi ha fatto piu ridere Rosy Bindi, mi ha telefonato e io le ho detto solidarietà per avere Renzi segretario e Letta presidente del Consiglio. E lei ha detto, tanto non durate nessuno dei due. La Bindi è sempre la Bindi”.

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